Mettiamo le mani in pasta con il nuovo progetto formativo di Chiron!

“Solitamente facciamo le ricerche per trovare nuove idee da soli, ma l’implementazione in gruppo.

Nella prima settimana abbiamo quindi inizializzato il file Colab, imparato un po’ l’ambiente (avendo lavorato sempre su Kaggle), caricato il dataset su Google Drive e processato le immagini preparandole per il modello. Nella seconda, abbiamo ripreso il nostro vecchio modello dell’Hackathon, dopo averlo corretto con Marcello e Francesco (i due ragazzi del team aziendale che si occupano del progetto, ndr) e l’abbiamo migliorato ulteriormente. Abbiamo poi studiato cosa restituiva il modello e fatto alcuni test per vedere se migliorasse. Infine, abbiamo diviso il dataset per l’allenamento e la validazione, mischiato le immagini ed in generale pulito l’input.”

Questa è una delle risposte estratte dal questionario fornito dalla nostra business developer, Elena Scapolo, ai ragazzi vincitori dell’Hackathon JEVE-Chiron 2020, in riferimento al percorso di formazione gratuito avviato a Novembre. 

I tre ragazzi vincitori, tre studenti di Trento, hanno iniziato ad approfondire in maniera pratica il lato riguardante ricerca e sviluppo in primis circa il progetto Nemesi, un sistema di anticontraffazione ideato da Chiron, atto a scovare la vendita online di prodotti contraffatti. 

Durante le lezioni settimanali, che a causa della situazione epidemiologica si tengono online, gli studenti prendono in esame, per esempio, i vari algoritmi, i vari tool ed il loro ambito di applicazione: grazie alla professionalità di Marcello Bullo e Francesco Mandruzzato, i ragazzi del team aziendale che si occupano del progetto, gli studenti sono seguiti passo dopo passo nel loro percorso formativo, con esercizi pratici e personalizzati, oltre ad approfondimenti teorici.

L’obiettivo principale del progetto è quello di creare un ambiente proattivo e stimolare gli studenti alla pratica del problem solving, abilità questa sempre più richiesta dalle aziende: il coach, infatti, pone dei quesiti, avanza problemi, spronando i ragazzi a trovare continuamente soluzioni da poter utilizzare.

Chiron si pone tra il mondo accademico e quello del lavoro per dare agli studenti l’opportunità di far proprie skill pratiche, sulle quali l’Università risulta manchevole: in questo modo, i ragazzi potranno proporsi alle aziende, esibendo reali competenze nel mondo del Machine Learning e Data Science, grazie al lavoro di sviluppo circa veri e propri progetti affrontati durante il percorso formativo in oggetto.

Dal questionario è emerso, infatti, un dato indicativo dello stato di salute nel rapporto tra università e mondo del lavoro: esiste un gap tra le competenze acquisite nell’universo scolastico e quelle richieste dalle aziende. 

Insomma, agli studenti manca fare pratica ed è proprio qui che si inserisce il progetto formativo di Chiron: i nostri coach fanno mettere le mani in pasta, per così dire, ai ragazzi nel vasto mondo del Machine Learning.

A questo proposito, alla domanda “in che ambiti del Machine Learning pensi di avere delle lacune?”, le risposte hanno confermato il dato sopracitato: “Penso di conoscere bene le basi e la parte teorica. Mi manca la pratica avendo fatto pochi algoritmi di questo tipo ed essendo principalmente autodidatta (il corso dell’università che frequento copre l’intelligenza artificiale il prossimo semestre). Non ho particolari problemi ad implementare un modello, le mie

lacune maggiori penso siano nel definire una buona architettura e nell’ottimizzazione.” E ancora, “maggiormente negli ambiti riguardanti la parte pratica.”

Qual è l’utilità finale del progetto?

 “Se è inteso per me, sicuramente fare pratica in un ambiente non didattico e capire come poter sviluppare applicazioni di machine learning affidabili e pronte per la produzione. Come già detto è proprio quello che mi servirebbe personalmente per migliorare e lo trovo quindi utilissimo!”

 “La possibilità di apprendere nuove conoscenze e provare a realizzare un prodotto funzionale.”

 “Imparare e vedere quali sono le dinamiche interne di un’azienda nello sviluppo di un prodotto da zero.”

 

Il progetto continua, stay tuned:)

 

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